Kea TonettiIl suo percorso formativo nella danza  ha inizio nel 1980, studiando in Italia, a New York e a Parigi e attraversando varie forme di danza:  classica, moderna, contemporanea, Teatro Danza, danze tribali e rituali. Tra i maestri di questo periodo si forma in particolare con Dominique Dupuy e Raffaella Giordano.

Nel 2002 incontra la  Danza Sensibile® e consegue una formazione quadriennale di questa pratica con Claude Coldy e con gli osteopati JeanLouisDupuy e Marie Guyon, dove approfondisce tra l’altro la pratica della danza in contatto con gli elementi della natura.

Nel 2002 incontra la danza Butoh, un incontro rivelatorio con la possibilità di liberare la propria danza che le permetterà di andare maggiormente verso una ricerca dell’essenza nella danza, che va oltre le forme esteriori orientata verso l’Essere.

Inizia cosi la sua ricerca a orientarsi in questa direzione approfondendo con vari danzatori e maestri del Butoh: Atsushi Takenouchi (Jinen Butoh), Hisako Horikawa, Yumiko Yoshioka, Ko Murobushi, Yoshito Ohno, Yukio Waguri, Masaki Iwana (White Butoh), Joan Laage, Natsu Nakajima, Mitsuyo Uesugi, Imre Thormann e i Motimaru Dance Company.

La sua vita, la sua arte ed il suo insegnamento si arricchiscono inoltre a partire dal 1995 di percorsi spirituali, interiori e sciamani. La sua ricerca nella via yogica tantrica e nello sciamanesimo, la porta a danzare in contatto con la natura e a ricercare nell’ inconscio e nello spirito umano, cosi come ad approfondire le strutture e i flussi energetici del corpo. La sua è una Danza dell’Anima, che vuole andare oltre le definizioni di stile per abbracciare qualcosa di più ampio: l’ Essere, l’unione di mente, cuore e corpo, la Presenza, il danzare toccando il fondo dell’animo umano, il ritorno al corpo originale, libero dagli schemi sociali, che danza ed è danzato dalle forze della vita. I suoi seminari sono delle immersioni nel corpo e nell’anima, arricchiscono la consapevolezza delle leggi del movimento nella danza, regalano trasformazione, radicamento, vitalità, libertà espressiva, catarsi; aprono il corpo e l’Essere alla Presenza e alla Bellezza, inoltre sono accompagnati dalla musica dal vivo  di Tivitavi.

Da tempo pratica e ricerca nell’ambito delle discipline e delle vie spirituali orientali: Hara Yoga, Tantra, Sciamanesimo. Incontra e pratica con guaritori e sciamani di varie culture, sciamanesimo siberiano, e spiritismo Venezuelano. Dal 1995 incontra la pratica dell’Hara Yoga fondata dal M° Giò Fronti, della quale diventa insegnante nel 2001. Con il M° Giò Fronti studia e pratica l’arte del contatto con le mani attraverso la pratica di “Setsu Shin”, toccare lo spirito e di “Shin Ki Ren”, l’energia di guarigione tramite il respiro e la visualizzazione della luce nel Dojo Sheegana di Hara Yoga e  pratica i “riti di cura”, una forma pratica di “preghiera attiva“, svolta mediante il contatto profondo delle mani, la respirazione canalizzata e la vibrazione Mantrica. Segue  inoltre per un periodo lo studio dell’ Hatha Yoga presso la “Federation Française de Hatha Yoga” a Parigi,  studia Yoga Ratna con Gabriella Cella Al- Chamali e intraprende percorsi di ascolto interiore e meditazione con Marina Borruso. Consegue  inoltre a Chiangmai in Thailandia una formazione di massaggio Tailandese.

Nel 2000 incontra Alejandro Jodorowsky e in seguito Cristòbal Jodorowsky e decide di intaprendere con lui un percorso terapeutico-artistico che durerà dieci anni, attraverso lo studio della  Psicogenealogia e la pratica della Psicomagia.  Con lui consegue una formazione sulla lettura dell’albero genealogico e prende parte a un gruppo di ricerca ( Gips ) sullo psicosciamanesimo. Dal 2010 incontrando Paulina Jade Doniz approfondisce lo studio dei Tarocchi di Marsiglia e della Psicogenealogia, divenendo sua assistente, oltre che dello sciamanesimo messicano. Con Jade intraprende anche un percorso terapeutico tramite una pratica di guarigione attraverso il corpo, che usa  la bioenergetica e la respirazione olotropica combinate. E’ disponibile per consulte private con i Tarocchi di Marsiglia, secondo il metodo di A. Jodorowsky.

Dal 2008 studia canto con Carola Caruso (Metodo Funzionale della voce di Gisela Rohmert ), la voce e il canto diventano per lei componenti inseparabili dal corpo e veicolo dell’anima, sulla scena e nella pedagogia.

Dal 1990 si esibisce in varie produzioni di teatro e di danza collaborando con vari registi e coreografi dal 2008 con la CompagniaKha ha prodotto svariate Performance e Spettacoli esibiti in festival, teatri ed eventi in Italia, Germania, Budapest, Basilea, Londra, Lione, Barcellona, Città del Messico, Mosca, Krasnodar, Odessa; la compagnia ha inoltre collaborato con vari artisti tra i quali: Hiroko Komiya, Atsushi Takenouchi, Marek Jason Isleib, Joan Laage, Monique Arnaud (maestra di Teatro Noh) e Alessandra Pescetta (regista cinematografica).

Produzioni della Compagnia: L’ombra della Luce (2008/09), Shishigami (2009/11), Wu ( 2010), Utsusemi (2012/13), Enthullt:The flower garden (2012), Mothersea (2013), Yo soy Azul (2013/16), White-hot (2015/16), Ātman (2016/18), Amor (2018).

Alcuni spettacoli in collaborazione : Space is Body (2009), Hana no inochi – Vita del Fiore (2014), Hana (2015), Notte Sacra ( 2016), Dunkelspiegel (2016), Ma to Ma ( 2016), Three little Pierrot ( 2018).


Nel 2008 Kea Tonetti e Tivitavi Roberto Papini fondano la CompagniaKha

Insieme producono performance di danza butoh e sensibile con musica dal vivo acustica ed elettronica; da anni portano in Italia e all’estero la loro ricerca pedagogica ed artistica.